Abbiamo letto 'Pane, acqua e...' senza tener conto del fatto che gli autori sono incarcerati. Il soggetto è il cibo. Nulla si dice su Opera, non sappiamo cosa mangiano quotidianamente, dove e come. Il cibo del carcere non è mai menzionato nelle poesie. Non sappiamo come dormono e che compiti hanno nel carcere, se passano ore di ozio forzato e d'immobilismo. Del carcere c'è solo la descrizione esterna, raccontata da una tavoletta di cioccolata: Ho attraversato/ confini che non conoscevo,/ ho varcato cancelli/ e mura irte di sofferenza" (Alfredo Visconti). Sono gli ingredienti contemplati nel Laboratorio a ispirare la scrittura, a suscitare le delizie del gusto, la potenza dell'evocazione, la memoria di tempi, di luoghi e di persone lontane. Ingredienti osservati e assaporati collettivamente intorno a un lungo tavolo, e poi cantati nella solitudine creativa che è capace di riportare nel presente il piacere della vita. Questo è il filo conduttore del libro. Pane, olio, cioccolata, nutella, frutta e ortaggi irrompono nella prigione trascinandovi il mondo esterno, attraverso sapori intensi e forme morbide, ricordi d'infanzia, amore e sensualità." (dalla prefazione di Simonetta A. Hornby e Maria Rosario Lazzati)
EAN
9788877997456
Data pubblicazione
2015 09 24
Lingua
ita
Pagine
172
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
121
Larghezza (mm)
196
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
220
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