La svendita delle tradizioni di lotta a favore di un ceto magnatizio di politici sguazzanti nel lusso e legibus soluti; la distruzione della politica socialista e l'eliminazione di Craxi; l'auto-annientamento dell'opposizione parlamentare in base alla devozione atlantica, e all'interno su affaires pruriginosi come pretesto di "scontro"; l'appoggio alle aggressioni dell'imperialismo in Europa e fuori; la fine di ogni speranza di riscatto da parte di classe operaia, lavoratori e strati ancor meno abbienti non più rappresentati istituzionalmente; il disfacimento dello Stato sociale, le leggi liberticide del lavoro e il fervore per le privatizzazioni varate dai governi della cosiddetta sinistra; la delega della politica a comici e banche. In definitiva, l'inutilità autoreferenziale della "sinistra" italiana ameriko-borghese attraverso i propri falsi miti, primo fra tutti il Sessantotto. Ancor prima dell'implosione sovietica - che ha condotto il picei a spostare i propri servigi dal social-imperialismo sovietico all'imperialismo unipolare statunitense - nel volume l'autore coglie i segni dell'annichilimento dei principi basilari del movimento operaio più da lontano.
EAN
9788878014237
Data pubblicazione
2010 09 16
Lingua
ita
Pagine
166
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
110
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono facile e argomentativo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.