Pochi parlano di Diomede, il grande eroe dell’Iliade, che Dante colloca insieme a Ulisse nell’unica fiamma a doppio corno del canto XXVI dell’Inferno. Partendo da questa stranezza, il libro sviluppa una specie di indagine poliziesca, condotta con gli strumenti della psicologia e della filologia, che permette di rispondere a una serie di domande rimaste finora inevase: Chi sono veramente Ulisse e Diomede? Dove si “nasconde” il poeta Guido Cavalcanti, il grande assente della Divina Commedia? Infine, ma non di minor momento: perché Ulisse è giunto a noi moderni come una specie di santo laico, mentre nella principale tradizione antica era considerato un infame? La storia che Dante ci racconta si svolge in pieno medioevo, a cavallo tra Duecento e Trecento; sullo sfondo, la nascita della lingua italiana e il pensiero religioso e politico, diviso tra guelfi e ghibellini, con il ritorno di Aristotele sulla scena filosofica europea.
EAN
9788878015944
Data pubblicazione
2018 01 25
Lingua
ita
Pagine
280
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
206
Larghezza (mm)
125
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
380
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Chi è veramente l'Ulisse dantesco? Indagine anamorfica sul canto XXVI dell'Inferno—