Una storia da seguire con facilità
Un denso romanzo in cui Kadaré rievoca la costruzione della piramide di Cheope, un'opera grandiosamente inutile, voluta dalla corte del faraone per motivi eminentemente politici. Ci racconta della miriade di personaggi coinvolti, degli atroci tormenti degli schiavi, del terrore dei complotti, della conclusione dell'opera e persino delle imitazioni cui dette luogo. Ma soprattutto traccia una metafora di tutti i totalitarismi, di tutte le utopie omicide che hanno costellato la storia umana dai tempi remoti fino ad oggi.
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