Uno sguardo visivo da consultare e assorbire
Intorno al ritrovamento di undici rudimentali tele di uno sconosciuto pittore, Gottardo Archi, vissuto nel borgo di Valverde a Bergamo dalla metà del XVI secolo, si snoda la narrazione che, come nei fotogrammi di un film lungo tre decenni, racconta e interpreta il trauma, paesaggistico e psicologico, dell’edificazione delle mura venete (1561-91) che muterà per sempre e in modo irreversibile il volto di quel miracolo d’architettura e urbanistica che è Città Alta.
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