Una storia da seguire con facilità
Il calesse di Rossella O'Hara scavalca le fiamme dell'Atlanta di oggi spronato dalla frusta dell'arte. Non è una immagine filmico-retorica; le macerie apocalittiche del post-moderno si accumulano sotto la doccia di telegiornali sempre più simili a bollettini di guerra metereologici e criminali: il crepuscolo degli dei, si stende dal muro di Berlino alle Torri Gemelle mentre in Africa torna la vecchia cartografia latina di Roma che metteva in guardia 'Qui ci sono i leoni'.
Il calesse di Rossella O'Hara scavalca le fiamme dell'Atlanta di oggi spronato dalla frusta dell'arte. Non è una immagine filmico-retorica; le macerie apocalittiche del post-moderno si accumulano sotto la doccia di telegiornali sempre più simili a bollettini di guerra metereologici e criminali: il crepuscolo degli dei, si stende dal muro di Berlino alle Torri Gemelle mentre in Africa torna la vecchia cartografia latina di Roma che metteva in guardia 'Qui ci sono i leoni'.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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