Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Nel '39, piazza Piola era una spianata con degli alberi. I tram - verdi, gli stessi che negli inverni di guerra sarebbero stati manovrati da donne uscivano a file dai depositi, entravano in città. I dopolavoro erano zeppi, qualcuno cenava sul balcone. Nulla, al di là del vago odio per un'aria che sembrava lieve e non lo era (tutti la sentivano, ma come affanno puro, e il cuore portava battiti non suoi e distanti: chissà da dove venivano), lasciava pensare a una guerra imminente. Forse, soltanto il poco più che ventenne Vittorio Sereni avvertiva qualcosa. Ma era in un altro rione, un'altra storia.
Nel '39, piazza Piola era una spianata con degli alberi. I tram - verdi, gli stessi che negli inverni di guerra sarebbero stati manovrati da donne uscivano a file dai depositi, entravano in città. I dopolavoro erano zeppi, qualcuno cenava sul balcone. Nulla, al di là del vago odio per un'aria che sembrava lieve e non lo era (tutti la sentivano, ma come affanno puro, e il cuore portava battiti non suoi e distanti: chissà da dove venivano), lasciava pensare a una guerra imminente. Forse, soltanto il poco più che ventenne Vittorio Sereni avvertiva qualcosa. Ma era in un altro rione, un'altra storia.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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