Una lettura che punta su suspense e curiosità
Roma, durante il gelido inverno del 1853. Alla prima assoluta del "Trovatore", opera di un promettente compositore di nome Giuseppe Verdi, viene trovato in un palco il cadavere di un uomo. Malgrado la sorpresa, non si presta troppa attenzione al fatto: la vittima è solo un popolano arricchito e molta gente viene ripescata nel Tevere in quei giorni. Ma al giovane Don Michele, parroco nel quartiere trasteverino di Borgo e uomo dalle mille contraddizioni, si rivolge la giovane vedova per essere protetta. E il prete, quasi senza volerlo, si ritrova coinvolto in una labirintica inchiesta per omicidio.
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