Perché “La Navette”? Perché se si vuole imparare una lingua - impresa tettonica - é opportuno disporre di un mezzo pratico, sicuro foss'anche lento, che per tappe, faccia la spola tra un punto di partenza e uno d'arrivo e, qualora necessario, passi e ripassi per le stesse tratte, approfondendone panorama e carattere ad ogni passaggio. Perché per noi “neo-latini” é un “francesismo”, come tale, dunque, una parola “meticcia”, entrata nell'uso italiano con il quasi isomorfico “la navetta”. E, secondo illustri, per i quali nutriamo sentimenti d'affinità elettiva, “l'avenir est au métissage”. Perché parlare per comunicare - o, come piacerebbe ai nostri antenati, i Greci, per “dia-logare” (nel senso tanto di “annodare concetti”,quanto di “sciogliere i nodi”) - é “intessere un discorso”, la lingua come spola che corre a tessere concetti tra trama e ordito (immagine cara, quasi archetipo, alla mitologia africana e mediterranea). Perché é un'idea-sentimento che puo', pertanto, ambire di trovare una pur modesta dimora, chissà, germinando nella grande terra della "Francophonie".
EAN
9788878531338
Data pubblicazione
2009 01 15
Lingua
ita
Pagine
90
Tipologia
Libro in brossura
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