Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nulla è più baudelairiano di Phèdre; non c'è nulla che sia tanto degno di Racine quanto le Fleurs du Mal. Tra i due poeti c'è però una leggera differenza: Racine è più immorale. Con questi paradossi Marcel Proust scompaginava i luoghi comuni "criticamente corretti" che ancora dominavano cent.anni fa. Se un giorno ci capiterà di chiederci "Racine, chi era costui?" vorrà dire che avremo perso un pezzo importante della nostra identità, perché molte nazioni europee avevano visto in questo scrittore un punto di riferimento fondamentale. È dunque giusto ripubblicare Racine, interpretarlo, tradurlo, discuterne insieme.
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.