Primitivo è una parola che apre a orizzonti di significato molto vasti. Rimanda a popolazioni lontane nello spazio e nel tempo. Allude a un'etica originaria e solida, lontana dai modelli di comportamento abituali di un'umanità tanto avanzata tecnologicamente quanto depauperata sul piano morale. Rinvia alla purezza di alcuni periodi artistici. Quest'opera percorre strade note e percorsi impervi, dialogando con i grandi autori che tra Sette e Ottocento si sono impegnati nel dibattito sullo "stato di natura" (come Rousseau. Voltaire, Foscolo, Leopardi...) e con personalità sinora considerate meno centrali nel dibattito. I saggi qui raccolti portano una stimolante e produttiva pluralità. Affrontano, ad esempio, le relazioni di viaggio in cui si apre il confronto tra l'orizzonte europeo e i mondi "selvaggi" lontani e diversi. Discutono sullo "stato di natura", che alcuni adorano e altri aborriscono mentre altri ancora si esprimono in termini insieme critici e nostalgici. Concernono la presenza di una larga circolazione di immagini mitiche. Connettono il dibattito culturale agli esiti figurativi di grandi autori (Gauguin). Una riflessione molteplice e di indubbia attualità per affrontare i dilemmi e le problematiche che l'odierno confronto con il "diverso" pone alle nostre società.
EAN
9788878851153
Data pubblicazione
2010 11 30
Lingua
ita
Pagine
189
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
165
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