Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Tedesca di origine ebraica, ma atea e infine convertita al cristianesimo, Edith Stein è stata filosofa, teologa, mistica e martire morta ad Auschwitz. Ha lasciato all'umanità un'opera incentrata sulla ricerca e la contemplazione di una "verità" volta al compimento dell'"essere della persona". Tale problematica, di riflesso all'esistenza e alla tragica fine della stessa Edith Stein, raggiunge il suo culmine nell'aspirazione alla "verità infinita".
Tedesca di origine ebraica, ma atea e infine convertita al cristianesimo, Edith Stein è stata filosofa, teologa, mistica e martire morta ad Auschwitz. Ha lasciato all'umanità un'opera incentrata sulla ricerca e la contemplazione di una "verità" volta al compimento dell'"essere della persona". Tale problematica, di riflesso all'esistenza e alla tragica fine della stessa Edith Stein, raggiunge il suo culmine nell'aspirazione alla "verità infinita".
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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