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Pubblicato per la prima volta nel 1887, "Vita e avventure di Riccardo Joanna" è stato definito da Benedetto Croce il "romanzo del giornalismo italiano", un romanzo di incredibile attualità. Matilde Serao, raccontando le vicende umane e professionali di Joanna, direttore di un quotidiano che fa la sua gavetta iniziando come correttore di bozze, forse non si rendeva conto di scrivere una sorta di "promemoria" del giornalismo italiano: pochi fatti e molti commenti e una forte dipendenza dalla politica. Un romanzo che l'introduzione di Francesco Merlo illumina con uno squarcio di arguta contemporaneità.
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