A quel che racconta Petrarca nella biografia dedicata a Cesare, questi, alla vista delta testa mozzata di Pompeo, si mise a gemere e a versare fiumi di lacrime, commosso al pensiero dell'amara sorte di chi un tempo era stato un Grande e gli era stato anche parente stretto; questo non gli impedì di pensare che Tolomeo, il re d'Egitto (autore del macabro dono), aveva compiuto quel gesto non per compiacere lui, quanto per compiacere la Fortuna; la Fortuna infatti avrebbe potuto decidere in maniera diversa nella lotta fra i due contendenti e quel re straniero avrebbe pertanto riservato a Cesare lo stesso trattamento. Strano che l'autore dei commentari De bello civili" non faccia parola di queste emozioni; meno strano, invece, che faccia (eccome!) parola dell'arbitrio capriccioso della Fortuna, un modo come un altro per non dichiarare apertamente le proprie responsabilità nell'aver suscitato il conflitto peggiore per qualsiasi Stato, ossia la guerra civile. Peccato che la Fortuna (sempre lei!) ha giocato un altro brutto scherzo a noi moderni: non ci ha fatto conoscere l'autentico pensiero di Pompeo sull'accaduto! Possiamo fidarci di Cesare?"
EAN
9788878992290
Data pubblicazione
2008 03 20
Lingua
ita
Pagine
353
Tipologia
Libro rilegato
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