Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Autopsia di un mare di rovine è un romanzo rivoluzionario. E non lo è perché parla di guerra e di rivoluzione, ma perché mai come prima in queste pagine si legge finalmente tutta l'avversione verso questa terribile "abitudine umana" che è la guerra, verso quell'idea che da sempre vuole considerarla cosa "normale". Se in 5600 anni di storia scritta l'uomo ha combattuto circa 16800 guerre, Joào de Melo si ribella a questo concetto di "normalità" e ce lo fa leggere invece nelle sue forme più mostruose, in quella verità che troppo spesso ci hanno voluto far dimenticare, e cioè che la guerra è solo annichilimento e distruzione.
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