E se i mostri da sbattere in prima pagina fossero, a volte, proprio i media? Due giovani e coraggiose giornaliste ci hanno provato dando ascolto alle tante trascurate "obiezioni", e in questo modo, guidate dall'abilità di un esperto in materia come Paolo Cucchiarelli, hanno ripreso in mano la storia dal principio, cercando di dare voce a quello che si definisce l'elemento "stonato" di un fatto di cronaca, quello che magari proprio i mezzi di comunicazione finiscono per cancellare. È come se le due giornaliste fossero rimaste sul luogo del delitto, cercando così di fermare il tempo in quelle fondamentali 48 ore che segnarono le prime indagini, rimasticandole in continuazione per capire le cose veramente nel profondo. Analizzando dettaglio per dettaglio, ascoltando le bugie e le molte contraddizioni, mettendo tutto maniacalmente a confronto che Valentina Magrin e Fabiana Muceli sono riuscite nella ricostruzione di uno dei delitti più efferati della storia d'Italia. E in questo modo "elementare" hanno scoperto quello che fin dal primo giorno era sotto gli occhi di tutti e che tutti avrebbero potuto vedere se non fosse stato, chissà se scientemente o sciattamente, occultato: l'arma del delitto.
EAN
9788879070300
Data pubblicazione
2008 01 01
Lingua
ita
Pagine
206
Tipologia
Libro in brossura
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La chiave di Cogne. Come si occulta una semplice verità quando il delitto diventa mediatico—