Provare a concepire il pensiero che le cose potrebbero benissimo non esistere se non nella nostra mente: questo è il passaggio obbligato per una vera iniziazione alla filosofia. Difficile sbarazzarsi della vertigine che ne consegue, arduo evitare il precipizio, ma questa è la disposizione d'animo giusta per fare filosofia. Lo spaesamento iniziale è propedeutico all'esperienza del pensare. Solo dopo aver abbandonato ogni certezza il lettore potrà intraprendere il suo viaggio attraverso i grandi temi della filosofia: gli altri, l'identità, la mente, l'azione, la libertà, la morte... Le risposte sono nella sfida che il mondo tende all'uomo, "nella lezione delle cose". Una divulgazione non banale, che dichiara i suoi punti di riferimento (i greci, in particolare Aristotele, i grandi metafisici del XVIII secolo, gli autori del XX secolo di tradizione analitica) e prende posizione. Superati la vertigine e il precipizio, il filosofo non può aver paura di dichiarare le proprie intuizioni.
EAN
9788879289047
Data pubblicazione
2007 04 26
Lingua
ita
Pagine
155
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
207
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La lezione delle cose. Un'iniziazione alla filosofia—