Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L'origine delle carte non è nota; ma secondo alcuni lo stesso Ermete Trismegistro le ispirò ai saggi che le disegnarono, mentre secondo altri esse racchiudono, nei loro simboli, il libro della conoscenza dei sacerdoti dell'antico Egitto. I tarocchi, così come sono conosciuti nella forma odierna, risalgono al 1600 circa e consistono in 78 carte divise in due gruppi: 22 carte definite Arcani Maggiori e 56 dette Arcani Minori, divise in quattro serie di "semi" o "colori" diversi. Un posto particolare occupano i Tarocchi di Aleister Crowley, mago e occultista inglese. Le carte da lui ideate, sono frutto di sue visioni particolari.
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono speculativo e visionario.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.