La categoria delle suocere, diciamo la verità, non è tra le più benvolute nella scala delle relazioni familiari. Anzi, è decisamente all'ultimo posto. Una pregiudiziale che pesa, a volte, anche sulle suocere più accorte, figuriamoci su tutte le altre: quelle che ogni giorno si barcamenano alla meno peggio, divise tra il desiderio di rispettare l'altrui ménage familiare e quello altrettanto forte di mettere bocca su tutto...Ebbene, è proprio a queste suocere ancora così imperfette che il volume di Grazia Valci si rivolge, nel meritorio intento di consentire loro il raggiungimento della "suoceranza" perfetta e il riscatto da un'oscura nomea. Con tocco ironico, il libro dispensa consigli e suggerisce piccole accortezze diplomatiche utili nei frangenti della vita familiare quotidiana, dai pranzi della domenica ai battibecchi tra moglie e marito, dall'accudimento dei nipotini agli incontri con i consuoceri. Ogni tappa di quel lungo slalom che è la vita delle suocere, insomma, si offre alla riflessione dell'autrice e alla sua analisi (anche catalogativa, stanti le ben 19 diverse tipologie comportamentali individuate e descritte nei loro tratti essenziali).
EAN
9788879448185
Data pubblicazione
2006 07 20
Lingua
ita
Pagine
143
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
329
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi vuole capirsi meglio e chi cerca strumenti concreti, con un tono riflessivo e chiaro.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €14.00
Il manuale della suocera perfetta. Perché anche nuora intenda...—