Ispirazione, immagine e progetto
Scatti di personalità passate da Locarno, dal suo Festival, dalla sua Piazza Grande. Bello e piacevole “perdersi” tra le fotografie e le pagine di questo libro, riconoscere i personaggi, stupirsi da scatti particolari, emozionati “rubati all’attimo”. Ma non solo visi, anche i dettagli, come le mani... Ecco le mani, il cinema dei gesti, fuori dallo schermo ma dentro un set lungo undici giorni. Le mani illuminate di Vittorio Storaro, quelle espressive di Anthony Hopkins, quelle narratrici di de Oliveira. E ancora mani pacate, di Ang Lee, o imbizzarrite, di Abel Ferrara. Le mani del cinema e dei suoi artigiani, le mani del “fare cinema”.
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