Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Alta, vagamente androgina e dotata di occhi verdi incredibilmente grandi e inquietanti, la marchesa Casati, nata nel 1881 in una famiglia di industriali milanesi di origine austriaca, dedicò la vita intera a divenire "un'opera d'arte vivente". Ovunque andasse creava scandalo. Si abbigliava con pitoni veri intorno al collo, passeggiava con leopardi dai collari tempestati di diamanti, dava feste sfarzose nei suoi palazzi di Parigi e di Venezia. Attorno a sé ebbe i maggiori artisti europei degli anni Venti e Trenta, da D'Annunzio a Cocteau, da Man Ray a Cecil Beaton, per i quali fu musa ispiratrice, mecenate e, spesso, amante.
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