Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
A cinque anni Sabine Kuegler, figlia di antropologi missionari, si trasferisce nella giungla della Papua occidentale, presso una popolazione che vive ancora come all'età della pietra. Per Sabine l'incontro con la giungla è amore a prima vista. Impara subito a cacciare, ad arrampicarsi, a mangiare insetti abbrustoliti e a vivere insieme alla tribù che i suoi genitori sono lì per aiutare e studiare. Solo molti anni dopo, ormai adolescente, verrà spinta da un evento tragico a tornare in Europa, a studiare in un collegio svizzero. L'impatto con la "civiltà" sarà estremamente traumatico e la spingerà verso una cupa depressione.
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