«Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, il cittadino svizzero Frédéric Sauser, da poco ma per sempre divenuto Blaise Cendrars, si era arruolato nella Legione straniera. Dopo un anno passato al fronte, nel corso di un'azione di guerra viene ferito gravemente e deve subire l'amputazione del braccio destro [...] Nella Mano mozza, pubblicato in Francia nel 1946, la guerra e le sue brutture, la rassegnazione, il coraggio, le debolezze e le viltà degli uomini che ne sono travolti, sono raccontati attraverso una serie di ritratti e di episodi a cui, a trent'anni di distanza, la fantasia sa restituire la vivacità e l'immediatezza delle testimonianze colte sul vivo. [...] Quello che mette in scena Cendrars in questo libro è l'ultimo, decisivo atto del suo lungo confronto con l'indicibile: nell'andirivieni della memoria tra il presente della scrittura e il passato dell'avventura rappresenta alternativamente il sé di prima, coraggioso ed esuberante, e quello di dopo, col moncherino che continua a dolere e la manica che pende vuota; ma quando deve affrontare il racconto, ripetutamente annunciato e accortamente preparato, della cruenta metamorfosi s'interrompe bruscamente. Tutto quello che riesce a mettere in scena è un improbabile Ersatz, un'altra mano, anonima, estranea, misteriosamente piovuta dal cielo una bella mattina di giugno in cui non si è sentito un solo sparo di cannone un braccio umano grondante sangue.» (Dall'Introduzione di Giovanni Bugliolo).
EAN
9788879728133
Data pubblicazione
2009 11 05
Lingua
ita
Pagine
299
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
133
Larghezza (mm)
208
Spessore (mm)
29
Peso (gr)
361
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