L'isola dei cannibali. Siberia, 1933: una storia di orrore all'interno dell'arcipelago gulag

Autore/i: Nicolas Werth

Editore: Corbaccio

Collana: Collana storica

L'isola dei cannibali è l'isola siberiana di Nazino sul fiume Ob, dove Stalin e il suo ministro degli Interni hanno deportato all'inizio del 1933 circa 6000 cosiddetti "elementi declassati e socialmente nocivi". Provvisti unicamente di una libbra di farina al giorno, nel giro di alcuni mesi il loro numero si ridusse a 2000 e tra i superstiti si verificarono episodi di antropofagia (che diede tristemente il nome all'isola). Su questi episodi fu aperta un'inchiesta che produsse una serie di rapporti, diligentemente archiviati, ma che non ebbero alcun seguito. Il libro di Werth, basato sui documenti ufficiali pubblicati in Russia in seguito all'apertura degli archivi incoraggiata dalla perestroika, inquadra questo tragico episodio nella vita e nella politica staliniana degli anni Trenta.

EAN

9788879728645

Data pubblicazione

2007 05 10

Lingua

ita

Pagine

184

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

208

Larghezza (mm)

143

Spessore (mm)

19

Peso (gr)

249

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