A partire dalla seconda metà del Quattrocento si sviluppa un discorso variegato sugli "zingari" (o "egiziani") che da qualche decennio erano apparsi in Europa, discorso che per tutta l'Era moderna si articolerà negli scritti di studiosi, inquisitori, poeti, commediografi, viaggiatori e romanzieri. Il volume ripercorre alcune di queste articolazioni nel periodo che va dall'Umanesimo al Romanticismo, prendendo in considerazione soprattutto autori italiani, ma senza tralasciare il più ampio contesto europeo. Viene così alla luce l'apporto di autori noti e meno noti alla costruzione di un'alterità peculiare, quella dello "zingaro", nell'ambito di una dura lotta per l'identità che ha insanguinato l'Europa. Tale costruzione ha conosciuto nei secoli "lunghe durate" ma anche improvvisi cambiamenti, come quello verificatosi tra Settecento e Ottocento, quando agli zingari e alle zingare "buoni da ridere" dei poemi eroicomici e della commedia si sono sostituiti gli zingari e le zingare "buoni da piangere" del romanzo e del melodramma romantico.
EAN
9788879753647
Data pubblicazione
2006 12 01
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
600
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto supporto allo studio, studiare con guida e studiare con continuità.
Perché può piacerti
e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.