Il libro prende spunto da un bisogno di chiarimento esistenziale che molti pazienti manifestano durante il percorso psicoterapeutico. Nella fase storica in cui viviamo, questi "nuovi clienti" presentano una forte ansia di infinito che contrasta con la consapevolezza della loro finitezza e con i loro limiti comportamentali. Forse questo gigantesco conflitto è alla base di tutte le nevrosi, ma, quando si rivela alla coscienza, si può placare solo con risposte che attingono all'Assoluto. L'autore cerca una soluzione a questo grande problema esplorando la dimensione antropologica dell'anima, un concetto di vasta portata che il pensiero filosofico e scientifico ha cercato di chiarire fin dagli albori della civiltà. Al termine dell'excursus, essa viene individuata come una realtà antropologica che sfugge al divenire e ai continui cambiamenti e che ha dimora nel microcosmo interiore. Con l'anima e con i suoi continui (ideali, valori, metaidee, senso della vita) il terapeuta deve sempre fare i conti se non vuole lasciare al soggetto, al termine della terapia, un'angoscia esistenziale legata ad un'incompleta realizzazione e ad un profondo disagio per un'esistenza non autentica.
EAN
9788879754644
Data pubblicazione
2009 12 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro
Peso (gr)
100
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