L'antropologia che si è dedicata allo studio delle scritture intime e personali in Italia ha quasi sempre guardato a fonti squisitamente autobiografiche. Scelta epistemologica che si lega a doppio giro alla riflessione di Philippe Lejeune, che definisce il "patto autobiografico" come condicio sine qua non affinché vi sia autobiografia. Attraverso lo studio di 1.156 proposte di serie televisive scritte da 6.709 studenti dei licei di tutta Italia tra il 2018 e il 2021, vengono illustrati significato e modalità di un nuovo patto, quello "non-autobiografico", che consente l'avveramento del processo del "transfert seriale": la tendenza degli autori della cosiddetta generazione zeta a proiettarsi nei soggetti/oggetti dei loro racconti seriali televisivi. Le serie TV hanno contribuito all'alfabetizzazione culturale ed emotiva della generazione di scriventi qui presa in esame che, nel mettere nero su bianco le proprie storie, è arrivata a stabilire un accordo tra scrivente e lettore diverso da quello formulato da Lejeune: un patto che dall'"io sono qui" muta nel "io non sono qui".
EAN
9788879757584
Data pubblicazione
2023 11 30
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
200
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Io non sono qui. La scrittura seriale televisiva come pratica di racconto personale—