Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Dalla prefazione di Luciano Masi: “Il rapporto di Colamartini col sogno, per il lettore, ha tutto l’aspetto di un dialogo maieutico con un interlocutore misterioso, un dialogo che pero', al contrario di quello socratico, produce catarsi e non verita'. […] La curiosita' del sognatore e' soprattutto rivolta a un uomo-Dio, Gesu', uno che potrebbe respingere le tentazioni e che invece, con la sua parte umana, le patisce fino in fondo. Perché Gesù non crolla mai? […] Colamartini, il sognatore, si confronta con tutti i personaggi, ma di fronte all’operazione salvifica dell’uomo Gesù, riesce solo ad osservare, da lontano”.
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