Nell'inarrestabile crisi dei valori feudali, di fronte a nobili avidi e omicidi, la salvezza viene forse dal giullare, dalla letteratura. L'eroe di questa avvincente canzone di gesta provenzale (1180-1210 ca.), insieme truce idilliaca, è Daurel, che con l'esempio o con l'insegnamento, con la sua joglaria e la sua dedizione, diventa l'ultimo rappresentante degli ideali cortesi. Se il nobile Gui approfitta di una partita di caccia per uccidere il duca Bovo - l'amico e il «compagno» di cui brama i feudi, di cui insidia la moglie -, per trafiggerlo a tradimento accanto al grande cinghiale che andavano insieme inseguendo nella foresta delle Ardenne, il giullare Daurel, fedelissimo e incorruttibile, fugge con il piccolo erede, Beton, arriva a sacrificare il proprio figlio per salvarlo, lo alleva con amore per dodici anni nella lontana Babilonia, prepara lentamente la vendetta. Sarà una sua canzone di gesta sull'uccisione di Bovo, cantata da lui stesso alla corte di Gui - vero teatro nel teatro - a segnare inizio della rivolta e la fine del traditore.
EAN
9788879841375
Data pubblicazione
1998 10 06
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
140
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