Racconto mitico di regalità perduta e riconquistata, ma anche calato nella corposa realtà sociale dei suo tempo, Hattlok (in medioinglese, 1280 ca.) è insieme folk-tale, romance e gest in una consapevole e raffinata manipolazione di diverse tradizioni letterarie. Nelle sue peripezie il giovane protagonista, un principe danese spodestato ed esiliato, precipita in un mondo di pescatori e di cuochi, assume con naturalezza, senza meraviglia e senza ribellione, i rudi più umili, sposa una bella principessa inglese, Goldeboru, vittima anch´essa del disconoscimento e dell´oppressione, trionfa alla fine su tutte le avversità e su tutti i traditori. Gli episodi non sono accostati casualmente, nell´ordine in cui potrebbero affollarsi nella memoria di un menestrello, ma sono collegati in un uso coerente ed efficace di azioni esemplari, di espedienti simbolici. I momenti cruciali del percorso parabolico di Havelok sono scanditi, con un tratto sacrale e insieme popolaresco, da misteriosi segni: «Notarono una croce molto lucente / sulla sua spalla destra, molto splendente / (più splendente dell´oro esposto alla luce), / così che capirono, tutti loro, / che quello che vedevano era il marchio regale. / Scintillava e splendeva così luminoso / come fa la granata preziosa, / tanto che ci si vedeva a quella luce / fin per scegliere un penny, tanto era forte!»
EAN
9788879841634
Data pubblicazione
1998 10 06
Lingua
ita
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
104
Larghezza (mm)
199
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
150
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