In questo celebre trattato, che fu probabilmente noto anche a Dante, Riccardo di San Vittore (XII secolo) offre una breve e folgorante descrizione degli effetti che provoca nell'anima umana la "violenta carità", cioè amore mistico nei suoi gradi più alti: essa prima ferisce, poi lega. quindi fa languire e infine conduce al deliquio. Anche se questa esperienza si contrappone a quella dell'amore carnale, cui è pure dedicata una scrupolosa analisi, i termini che Riccardo predilige per fissarne le inebrianti dolcezze sono quegli stessi dell'erotica profana. Lungo il rarefatto percorso che innalza l'anima "fino al sacrario del mistero divino" ritroviamo così le fiamme e le ferite amorose, i gemiti, i sospiri, le febbri, i languori e le estasi dì cui sono gremiti la lirica e il romanzo cortese. Di qui gli aspetti più problematici del discorso mistico, sui quali la violenza metaforica di Riccardo obbliga a interrogarsi: la trascendenza è esprimibile soltanto attraverso la metafora, ma sul piano della metafora amore mistico e amore carnale - la sua peccaminosa antitesi - non sono quasi più distinguibili.
EAN
9788879841993
Data pubblicazione
1999 06 30
Lingua
ita
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
134
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