Solo. Abbandonato. Senza neppure un tapiro con cui sfamarsi. Partito dall’Europa nella convinzione di portare a termine un giro del mondo che avrebbe dato lustro alle scienze naturali, l’esploratore Gaetano Osculati si ritrova faccia a faccia con la morte nel fitto dell’Amazzonia. Le sue guide indigene sono fuggite. Le acque dei fiumi stanno montando. Potrebbe esserne travolto da un momento all’altro, oppure venir sbranato da qualche giaguaro di passaggio. Ma Gaetano è un brianzolo cocciuto, che pensa di poter discendere il Rio Napo e il Rio delle Amazzoni appellandosi all’infallibile credo del “ghe pensi mi”. Fra tribù cacciatrici di teste, piante allucinogene e insetti famelici, la vita nella foresta gli impartirà una pesante lezione. Basate su fatti realmente accaduti, le memorie di Gaetano Osculati sono una testimonianza di come gli Europei dell’Ottocento affrontassero l’ignoto in un misto di tracotanza positivistica e fanciullesco stupore, convinti di essere l’avanguardia dell’umanità, salvo poi dover strisciare in mutandoni al focolare dei “selvaggi”. Sullo sfondo, la travagliata storia dei Paesi sudamericani appena usciti dal dominio coloniale, ma già preda dello sfruttamento del mercato globale e dei suoi rimorsi ecologici.
EAN
9788879845991
Data pubblicazione
2018 11 01
Lingua
ita
Pagine
368
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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