Che Anna Maria Ortese fosse riservata e schiva lo si è sempre saputo, e proprio perciò la sua biografia sorprende e conquista: dietro all’immagine pubblica di una donna emarginata e solitaria, estranea alla società letteraria, si nasconde un personaggio straordinario. Nata a Roma, ma subito strappata alla Capitale «fra le braccia fiammanti di raso rosso e oro della mia nutrice», eccola raminga con la famiglia al gelo di Potenza e poi a Tripoli, ai margini del deserto in un’abitazione senza finestre. Dall’Africa a Napoli, città d’adozione amata e odiata, distrutta dalla guerra. E allora occorre impegnarsi: con la rivista «SUD», ma anche accompagnando i bambini indigenti e denutriti sui “treni della felicità” diretti a Modena e a Bologna per essere accolti in famiglie ospitali. E poi Milano, perché per chi vuole vivere solo scrivendo la capitale dell’editoria e del giornalismo è una meta obbligata, e quindi Roma e infine Rapallo, quando dopo aver cambiato una sessantina di domicili e superato momenti di indigenza Anna Maria – finalmente – una casa riesce a comperarsela. Autodidatta (si è fermata alle elementari), scrive da sempre e inizia presto a pubblicare. La raccolta di racconti dell’esordio, "Angelici dolori" (1937), la proietta al centro della scena letteraria, mentre la denuncia dell’ignavia della classe dirigente partenopea e dello spaventoso degrado sociale della città rappresentate nel "Mare non bagna Napoli" (1953) non le verrà mai perdonata. Successivamente ecco "Poveri e semplici" (1967), premio Strega, "Il Porto di Toledo" (1975), un inno alla magia della giovinezza, fino al romanzo che mette d’accordo tutti, "Il cardillo addolorato" (1993). A queste opere se ne aggiungono tante altre, e un’infinità di articoli giornalistici: racconti, poesie, divagazioni, recensioni e memorabili reportage. E poi i suoi due grandi e insospettabili amori, e la rete di relazioni pervicacemente coltivate in silenzio con migliaia di lettere a editori, scrittori, politici di primissimo piano e cari amici sconosciuti. Una storia appassionante e imprevedibile, quella di Anna Maria, raccontata come un romanzo in cui parla anche lei in moltissimi inediti, ma con particolare riguardo all’interpretazione critica di un’opera originale e visionaria che trasfigura la dimensione autobiografica, finalmente evidente, in emozioni indimenticabili.
EAN
9788879849203
Data pubblicazione
2025 03 07
Lingua
ita
Pagine
752
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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Apparizione e visione. Vita e opere di Anna Maria Ortese—