Una storia da seguire con facilità
Lafcadio Hearn ha conosciuto e amato a fondo questo paese. Non dell'amore dell'esteta e neppure di quello del ricercatore, ma di un amore più forte, più coinvolgente, di un amore più strano: dell'amore che partecipa della vita interiore del paese amato. Hugo von Hofmannsthal, nel suo ricordo di Lafcadio Hearn, riesce a cogliere il sapore e la forza delle "Storie di spettri giapponesi". Il Giappone rivisitato e profondamente rivissuto nelle sue radici misteriose, spettrali e magicamente intriganti. Il libro è stato precedentemente pubblicato da Tranchida nella collana Le piramidi (2001).
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
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È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.