Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nicola Bitta, genovese, durante gli studi universitari aderisce al movimento di "Giustizia e Libertà". Braccato dalla polizia fascista, combatte in Spagna, si rifugia in Francia e partecipa alla liberazione di Parigi, città in cui trova la stima, il lavoro. Il romanzo è, segnatamente, la storia di un'amicizia fraterna e di un amore intenso, che la musica, la filosofia e l'alpinismo imbrigliano in una trama avvincente. È la storia di vita vissuta da un borghese, sensibile all'Italia in anni difficili.
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