Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Giulio Rusconi, (1876-1962), uno dei "preti sociali" della Diocesi di Milano, per più di mezzo secolo esercitò il suo ministero a Rho, dove, a quarant'anni dalla morte, sono ancora vivi i segni della sua instancabile operosità. Animato da radicata sintonia con le istanze di giustizia proprie del mondo giovanile, fece dell'oratorio un centro di formazione religiosa, culturale, politica e sociale, ben consapevole che solo sulla base delle convinzioni radicate, sicure e documentate, il cristiano può costruire e testimoniare la propria identità.
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