Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un grande semiologo interroga, con laica ironia, "il segno dei tempi" attraverso le tracce lessicali della moderna Apocalisse e gli indizi di un'Ipercalisse globalizzata. Una navigazione, la sua, nell'arcipelago di parole che comunicano un mondo culturale impoverito e intricato. Un libro semiserio e drammatico, che nelle acrobazie lessicali, come nelle imprevedibili repliche alle interviste del succesivo volume, non contraddice mai la dichiarata predilezione didattica e orale di un grande cattedratico, ma ne svela invece un inatteso gusto per l'epigramma e una vena fin qui nascosta di polemista.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono facile e emotivo e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.