Metal Carter non è soltanto un rapper – uno dei più influenti nella storia dell’hip hop italiano. Metal Carter è culto: estremo, controverso, ossessionato dalla morte, appassionato di horror ultraviolento, protagonista di una parabola destinata a rimanere come una delle eredità più iconiche dell’underground anni Duemila. Anima dei Truceboys assieme a Gel, Cole e Noyz Narcos, fondatore del TruceKlan, collaboratore di grossi calibri del mainstream come Fabri Fibra e i Club Dogo, autore di una discografia solista che spazia da classici quali «Pagliaccio di ghiaccio» a mostri di cattiveria come Dimensione Violenza e Slasher Movie Stile, Metal Carter è l’indiscusso king del death rap in Italia. In questa autobiografia, a essere narrate sono le tante tappe di una vicenda unica: l’infanzia difficile, le crude esperienze nella periferia romana, la passione per i truculenti suoni del death metal; e poi la scoperta della cultura hip hop, la nascita di un crew il cui mito si allarga presto a dismisura, da classici underground come Sangue e Ministero dell’Inferno alle collaborazioni col regista porno-raver Matteo Swaitz, tra «ville maledette» e vita dissoluta; e infine il riscatto, una carriera solista che dagli abissi di negatività di album come Vendetta Privata lo porta man mano ad abbracciare la filosofia gangsta-positiva di cui sono testimonianza dischi come l’ultimo Musica per Vincenti.
EAN
9788880562603
Data pubblicazione
2025 11 26
Lingua
ita
Pagine
254
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
217
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
260
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