All’origine è il difetto: si dice che i fumi di una fornace di mattoni nella campagna marchigiana fossero tossici; si dice che questa tossicità abbia prodotto devianze, stranezze sessuali, stortura. Invece che essere scartati, proprio i mattoni della fornace vengono fatti transitare altrove, e diventano il lotto – di terra, di scena, di guerra – dove indagare il nostro rapporto con la tossicità. Che fare con l’eredità degli aguzzini? Che ne è delle vite negate ed estinte, dei segni aberranti e mostruosi? Partendo da queste interrogazioni, "Ogni creatura è un popolo" diventa racconto dell’epoca impura, magazzino criminale di vecchie scorie spettacolari, confronto con la colpa dell’eredità e insieme riflessione sulla scena «occupata», sul pezzo di terra che è sempre posto del re, sull’uso in guerra delle filosofie di liberazione – di ciò che credevamo ci avrebbe liberato, e che invece il pensare dopo Gaza ci costringe a rivedere da capo. Capsule del massacro, indagine sui meccanismi di produzione, asta aperta dove tutto è in vendita. Non una via di fuga, ma una via attraverso l’impuro. Da un’idea di Giorgiomaria Cornelio.
EAN
9788880563181
Data pubblicazione
2025 08 07
Lingua
ita
Pagine
152
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
160
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
320
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