Mistero, tensione e voglia di andare avanti
Dante è, nelle pagine del libro di Scorrano, al centro di un'indagine variamente articolata ma unitaria. Si va dalla "Lectura" in senso istituzionale, ma con novità di prospettive, all'esplorazione della "presenza-fortuna" di Dante dal Cinquecento al Novecento. In Cellini, Sereni, Moravia, Piovene, Bevilacqua sono saggiati modi e forme del "riuso" del dettato dantesco, ma anche le ragioni profonde che lo definiscono e lo giustificano. Non un semplice rilevamento di somiglianze o identità verbali, ma ricerca di affinità ed esplorazione del dialogo intrecciato attraverso il tempo con il grande modello.
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