La vita dura delle isolate valli alpine, stretta in un mondo povero modulato dal lento ritmo della natura, la paura dell'ignoto, le forze ostili, la morte. Per contro la forza del riscatto, della speranza, della fede. Da queste condizioni nascevano i racconti fantastici delle lunghe serate delle veglie invernali che, nell'umido tepore della stalla o davanti allo scoppiettante focolare del camino, venivano tramandati oralmente tra le generazioni; i bambini sgranavano gli occhi e ascoltavano in silenzio, imparavano le storie dai vecchi e quasi inconsapevolmente ne carpivano le morali semplici e profonde. Si narrava di luoghi misteriosi, delle anime dei morti, di faje, di sarvan, di belve, di masche, di diavoli, ma anche di santi. Un mondo in gran parte immaginario arricchito dagli enigmi della storia: i saraceni, Annibale, la regina Giovanna, la Maschera di Ferro, personaggi familiari delle valli piemontesi. Vicende che aleggiavano tra fantasia e realtà, storie di ricchezze e di povertà, di re e di regine, di signori e di tiranni. Un patrimonio mitologico popolare che fino alla metà del secolo scorso scandiva la vita contadina e che oggi merita di essere ricordato.
EAN
9788880686170
Data pubblicazione
2013 10 31
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
231
Larghezza (mm)
149
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
328
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Leggende e credenze delle alpi piemontesi. Storie di demoni e di santi di desposti e di amanti di belve e di spiriti—