Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Aprile 1955: un transatlantico attracca nel porto di Napoli. Un giovane argentino mette per la prima volta piede nel Vecchio Continente. Sogna di fare l'attore, tenta di venire a patti con la propria diversità in un ambiente più evoluto di quello argentino e si mette alla ricerca delle sue radici piemontesi. Da Napoli va a Roma e a Milano, dove fa la fame, ma sfiora i miti della Callas e di Luchino Visconti. Inizia un corso di recitazione, ma poi il destino lo porta in Spagna, la Spagna franchista, bigotta e asfissiante. Alla fine riuscirà a fuggire a Parigi dove, tra mille difficoltà, inizierà una nuova vita, dedicata alla letteratura.
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