Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il lungo saggio introduttivo che dà il titolo al volume è una confessione bruciante, e perfino crudele, dell'autore sul proprio comportamento durante il periodo fascista, sebbene egli dichiari che la parola "confessione" non è di suo gusto. Inoltre il saggio corrisponde a un invito a personalizzare le vicende pubbliche per sentire più fortemente il rifiuto alla guerra e alla morte comandata e l'odio contro la violenza e il sopruso. Segue un numero di appunti, di pensieri scritti, di riflessioni in cui si trovano gli spunti dell'opera narrativa di Piovene.
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