Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Ogni verità storica per quanto accertata può nascondere un'altra verità. Ma dubitare della verità dell'Olocausto, delle testimonianze dei sopravvissuti, dei documenti incontrovertibili sembra quasi impossibile e incredibile. Il romanzo parte da questa realtà per costruirvi intorno un "grottesco" terribile e paradossale, una parabola negativa di satira feroce. Un anziano ebreo, sopravvissuto ad Auschwitz, non sopportando più l'orribile peso dei ricordi, trova una soluzione nel negare la realtà che li aveva generati. Finisce così per diventare la prova irrefutabile e un simbolo vivente per nazisti e negazionisti.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.