Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Padellaro ha scritto un libro risentito e dolente, che alterna una riflessione profonda sulla stampa, sui suoi silenzi e le sue scelte, agli incontri televisivi e privati con Berlusconi e accoliti, critiche non marginali ai comportamenti dell'attuale classe dirigente a colloqui e dibattiti con i colleghi più stimati, da Rinaldi a Pansa. E' un diario che registra le inquietudine e le ansie di chi vorrebbe cambiare metodo, recuperare 'un cuore', ed è, al contempo, una narrazione che nelle immagini del disastro impunito sembra identificare la metafora di una possibile disfatta elettorale.
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