Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Nella Risiera di San Sabba, a Trieste, fra il giugno del 1944 e la fine della guerra, furono uccise e cremate dalle 3000 alle 5000 persone, colpevoli solo di essere di etnia diversa o di professare politiche differenti da quella nazifascista: sloveni, croati, italiani ed ebrei. E questo testo teatrale è il contributo dell'autore alla "sua idea di decontaminazione di quell'edificio le cui fondamenta sono scese al centro dell'inferno". Il testo è stato proposto nel Cinquantenario della Liberazione nel luglio del 1995 ed è stato poi portato in alcuni teatri, con innumerevoli ostacoli, principalmente alla presenza di un pubblico di studenti.
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