Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il modello weberiano della pubblica amministrazione come "organizzazione senza uomini" segna il passo. L'uomo di nuovo attore degli spazi organizzativi che crea e utilizza per regolamentare la propria esistenza in società, con il suo portato emozionale e relazionale. Una logica dei sentimenti a cui, tuttavia, l'organizzazione post-burocratica difficilmente potrà sottrarsi, di fronte all'emergere di una società benestante, quindi più esigente, più soggettiva. In questo processo tutto umano il ruolo della formazione ritrova sapore e credito, quale azione orientata alla crescita dell'attore sociale.
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