Un libro che lavora molto sul piano visivo
A dispetto del progresso, che ci avvicina alla realtà della cose, ma che nel contempo cancella la "magia" in cui viviamo, l'Africa continua ad essere considerata il solo continente in grado di far nascere in chi vi ha posto piede anche una sola volta una nostalgia tanto acuta da diventare "male". Parlare di magia d'Africa è dunque ancora possibile, ed è quanto ci dimostra Denis Clavreul che ha saputo trarre dal macrocosmo delle riserve faunistiche centrafricane, dalle sterminate savane del leggendario Serengeti ai piedi del Kilimangiaro, gli acquerelli contenuti nel volume.
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