Se il titolo racconta il tracciato di una metafora i versi di questa silloge sono la dimensione stessa di un frammentare i luoghi, i sentimenti, i nomi, i ricordi o di una dimensione tutta giocata, appunto, nel segno dell'allegorico-metaforico. Ebbene, nei versi di Antonella Daversa la frammentazione non è una struttura semantica o lirica, bensì un gioco di incontro tra il ricordare, la vita, il presente e il passato. E in questo andare e ritrovarsi ci sono le pause che si fanno (o sono) meta. Certo, forse senza radici. L'approdo è un simbolo e la meta è nella capacità di cercare un approdo. D'altronde quando "saremo al cospetto di questo mare" ci si inoltrerà in quella parola che è già di per sé orizzonte. Un orizzonte, attenzione, che non è volo simbolico ma è "storico". Il "guado" non sarebbe già di per sé un'appropriazione di una interpretazione ad una lettura poetica che pone al centro l'essere dell'uomo con la sua "a-priori". Una essenzialità che non è il derivato di un segno (o sogno) poetico ma di una profonda carica o meglio tutto ciò si racconta nell'attraversamento di questo viaggiare tra le parole, le immagini e le memorie in un incontro sempre con il tempo e la realtà.
EAN
9788881014248
Data pubblicazione
2007 12 01
Lingua
ita
Pagine
64
Tipologia
Libro rilegato
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Perché può piacerti
, con un tono illustrato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.