Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un "turista" d'eccezione, l'inglese Dickens, visita il nostro paese intorno alla metà del XIX secolo. Nei suoi tacuini di viaggio, ben lontani dagli stereotipi pittoreschi di analoghi scritti, il grande autore dipinge quadri vivi del microcosmo popolare dell'epoca, contrappuntati da descrizioni sarcastiche del clima politico, passi di intenso lirismo e pennellate umoristiche. Il tutto nella cornice decadente delle città emiliano-romagnole alla vigilia dei cambiamenti epocali del 1848.
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